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Un libro all'ora del tè

Niente che sia al suo posto

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Niente che sia al suo posto
AUTORE: Alberto Bellini
EDITORE: GALLUCCI
Collana HD
2013, 527 p., brossura

di Alberto Bellini

Che cosa ci fa Ettore Corsini, agente di Commercio di Torino, benestante,  sposato, con due figli, amante della montagna e della musica italiana, in un Ospedale di Seattle?
E’ il mese di Maggio del 2011, ma l’ultimo ricordo di Ettore risale a sette anni prima. Una voragine. Un blackout.
Un incidente d’auto, una donna e un bambino come passeggeri: ma chi sono Mayumi Kobayashi e il piccolo June? Che cosa è successo in questi ultimi sette anni? Che uomo è diventato ? Possibile che abbia fatto quelle scelte? Cosa l’ha portato a fare certi errori?
Il risveglio di Ettore  porta in scena una realtà sconvolgente, con cui è obbligato a fare i conti. Troppe domande, troppi misteri, nessuna risposta.
Tra l’incubo e la lucidità, il dolore del lutto e una flebile speranza, inizia il percorso di Ettore Corsini.
La ricerca si fa indagine, il dolore diventa mistero, per lasciare spazio ad un thriller psicologico di tutto riguardo.
La realtà è il sogno si intrecciano, i dolori passati si fanno presenza da affrontare…Un romanzo intenso e avvincente, una sola certezza: quello che siamo stati ci apparterrà per sempre.




Mentre scrivo mi domando se sia davvero utile un mio commento…non so.

Alberto Bellini
pic dal suo sito
http://www.albertobellini.it

Forse, in questo caso, non è il mio essere blogger che mi spinge a scrivere, quanto la necessità di dire a una persona che conosco…COMPLIMENTI!
Si chiama Alberto Bellini, è l’autore di questo thriller psicologico di tutto riguardo!
Giovane scrittore, al suo esordio con Niente che sia al suo posto.
Bhe…mi sento di dire che qui è tutto assolutamente al proprio posto! Alberto Bellini nel mondo degli scrittori!
Ero solo alla  cinquantesima pagina, niente ancora era stato rivelato, le domande e i dubbi riguardo la storia affollavano la mie mente creando un desiderio smisurato di tenere gli occhi attaccati a quelle pagine…ma una cosa era già ben chiara. La scrittura: scorrevole, assolutamente piacevole. Lineare, molto descrittiva proprio come piace ai lettori della mia specie, quelli che, per andare avanti, il protagonista se lo devono immaginare, la città la devono vedere, devono sentirne i rumori, captarne i silenzi, seguire gli sguardi…tutto questo accade. Ve lo assicuro.
Una storia originale, una trama da seguire con rispetto, e con dedizione.
Non si può leggere distrattamente, la storia stessa non te lo permette.
Tutto questo è il primo romanzo di Alberto Bellini, il primo pubblicato intendo. Perché uno scrittore che ci regala un romanzo d’esordio di questo genere, di parole, di storie, deve averne scritte parecchie nella sua vita. E quello che mi immagino è un cassetto pieno di racconti, di bozze, di lettere, di riflessioni…
Nella suggestiva Seattle succede di tutto…o meglio…la città si fa cornice di una rivoluzione che sta avvenendo, prima con lentezza, poi con impeto e passione, nel cuore e nella mente del protagonista. Ettore, come una spugna, assorbe ogni immagine, ogni parola, ogni suono…tutto concorre a formare il puzzle della sua vita, che è diventata un mistero, un cumulo di eventi indefiniti e disordinati.
Lo shock per la perdita di una persona amata, un lutto, il più tragico che un genitore possa provare è il motivo scatenante di tutto, ma nel corso della storia possiamo pensare che diventi anche carburante, energia, tensione positiva, per continuare con caparbietà la ricerca della verità. Per districare i ricordi, e dare un senso a un presente davvero sconvolgente e misterioso.
Alberto Bellini non si risparmia, ci regala un romanzo assolutamente completo: una realtà concretamente dolorosa, fatta di drammi, di morte, di depressione…ma anche di sogni, di sorrisi, di musica, di magia…l’immagine onirica e reale del cervo è piena di significati di vita, di rinascita…scuote Ettore, gli ridà speranza e forza per continuare la sua ricerca, che pagina su pagina, si fa indagine, investigazione, si carica di suspance e di  inquietudine.
Insomma…non manca proprio niente.
Una storia approfondita in ogni suo aspetto: la città è descritta dall’autore con minuzia di particolari, le sedute di micropsicoanalisi rivelano un approfondimento del tema quasi accademico…non solo una storia più che originale, ma un autore attento e preparato.
Piacevole e accattivante, un romanzo da consigliare e da regalare…certi di fare cosa gradita agli amici lettori.
Era davvero utile un mio commento…? Forse no…Niente che sia al suo posto di Alberto Bellini, edito da Gallucci nella collana HD…bastano poche pagine e poi…aspetto i vostri commenti!!
 
ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO

 
“Ho davvero fatto tutto questo? domanda alla propria immagine. Dove e quando ho perduto la rotta? Come un antico navigante, vorrebbe chiedere una risposta alle stelle, esigerla con tutta la voce che ha in corpo, imprecando contro un cielo muto e fitto di occhi. Ma le stelle, per la potenza di qualche cataclisma misteriosamente inavvertito, sono precipitate sulla terra, e ora se ne stanno disseminate là fuori tutto intorno a lui, in attesa che il mattino, come mozziconi di sigaretta, le calpesti fino a estinguerle”. (cit.)

 

 

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